lunedì 30 aprile 2012

Intervista al vignettista e caricaturista Nino Shilleci

Sono lieto di proporvi un'intervista molto interessante al vignettista e caricaturista Nino Shilleci :


INTERVISTA A
NINO SCHILLECI



Ci fai una breve presentazione di te:

Sono nato nel lontanissimo 1976 e già da piccolo facevo i primi schizzi (di pipì) ma erano pur sempre degli schizzi. Una volta capito che potevo utilizzare carta e matita, mi sono dedicato alle mie prime opere d’arte (se così vogliamo chiamarle). Per potere imparare meglio e potere realizzare i miei sogni, ho frequentato l’Istituto d’Arte che mi ha formato e soprattutto mi ha dato la possibilità di riuscire ad esprimere ciò che, chi vuol disegnare o fare arte in genere, vuole trasmettere agli altri. Per alcuni anni ho lavorato come scenografo e art director nelle selezioni regionali di Miss Mondo Italia per la Sicilia. Esperienza importante ma che ancora non appagava le mie necessità di esprimere in pieno ciò che era la mia vera indole. Così iniziando un po’ per gioco ho scoperto che l’arte delle vignette e delle caricature erano tra quelle che rispecchiavano di più la mia personalità e che mi permettono ancora oggi di lavorare in piena armonia con me stesso e fare sorridere o riflettere la gente che mi segue nel mio lavoro. Lavorando per il Giornale di Sicilia e per varie tv regionali sono riuscito ad abbracciare un pubblico sempre più vasto che mi ha portato ad avere sia elogi che critiche (poche per fortuna) utili alla mia crescita artistica, anche se l’essere pubblicati in giornali ed apparire in tv si è sempre soggetti a censura.

Com’è nata la passione per le vignette e le caricature?

Per gioco …… o per vendetta su amici e parenti. Chiaramente essendo un burlone le vignette o le caricature erano a sfondo satirico. Nacque così una vera e propria passione incoraggiata proprio da coloro che furono le mie prime vittime.


Chi è il caricaturista o vignettista che stimi e ammiri?

Due mostri sacri ….. Maestri che stimo e ammiro e che per me sono dei veri e propri punti di riferimento sono Achille Superbi, caricaturista, e Roberto Mangosi, vignettista.

Qual è la vignetta che hai realizzato che ti ha dato più soddisfazione?

Difficile …… Come i genitori non possono avere preferenze tra i propri figli così anche io mi trovo in difficoltà… Ne ricordo una con piacere: durante una trasmissione televisiva, ospite il Presidente della Provincia Francesco Cascio, protagonista della vignetta ha commentato: “complimenti sia per la grafica che per l’intelligenza e il contenuto”. Quella che mi darà più soddisfazione… forse ….. la prossima che realizzerò.


Cosa consigli a chi vuole fare il disegnatore e il caricaturista?

Soprattutto all’inizio….consiglio di attribuire più importanza alla libera espressione, cioè al messaggio che si vuole trasmettere, piuttosto che alla cura maniacale della forma.


Secondo te internet cosa può offrire a chi vuole diventare disegnatore?

Internet può offrire molto….spunti, contatti e altro ancora (vedi il blog nel quale l’intervista è pubblicata). Personalmente ritengo che il rapporto con un insegnante sia sempre fondamentale e preferibile.


Quali sono i tuoi futuri progetti?

Sicuramente tv, giornali (possibilmente nazionali) e la redazione in corso del secondo libro.

Ringrazio Nino per la sua disponibilità e per le preziose risposte.

venerdì 27 aprile 2012

Intervista a Paolo Marengo di professione Vignettista e illustratore


Ci fai una breve presentazione di te.

Sono nato nel 1963 ad Ivrea (TO). Sono vignettista/illustratore professionista dal 1987, anno della mia prima pubblicazione. Ho collaborato in questi venticinque anni con testate locali e nazionali, tra le quali “Il Giornale”, “Tuttosport”, “La Sentinella del Canavese”, “Il Corriere del Giorno”, “Cronacaqui”, “Yahoo Italia, “Localport” , “Paravia/Mondadori” ecc.
Dal 2004 espongo permanentemente presso il Museo della satira e della caricatura di Forte dei Marmi.
Ho pubblicato diversi libri tra i quali due romanzi ( “Adesso era tutto come prima” nel 2006 e “La regola dei salici” a quattro mani con Alessandra D’Agostino, nel 2010) e una raccolta ventennale di vignette (“Senza battute d’arresto” nel 2007).
E poi…odio invecchiare.


Com’è nata la passione per le vignette e e per le illustrazioni ?

Sono cresciuto in una famiglia di fotocompositori , linotipisti e grafici, appassionandomi fin da piccolo agli albi di Asterix, per poi passare a quelli più popolari quali Mister no, Ken Parker, Il Comandante Mark e Alan Ford. Poi sono passato alle strip, leggendo tutto quello che aveva pubblicato Bonvicini, in arte Bonvi. La passione per le vignette nasce guardando il primo Forattini di Paese Sera e Repubblica, Vincino su Lotta Continua e Giuliano su Il Male.

Come vedi il lavoro dell'illustratore o vignettista nel panorama italiano?

Lo vedo sempre più marginale e sempre più pret a porter . Viaggiando su internet, nei vari blog o su facebook, si trova una schiera innumerevole di illustratori e vignettisti con delle grandissime qualità tecniche e anche grafiche. Manca purtroppo la parte più importante e cioè la battuta.
Purtroppo difficilmente riesco a ridere delle vignette che vedo in rete…le trovo troppo banali e scontate.

Qual è la casa editrice che ti ha dato più soddisfazione?

La Paravia/Bruno Mondatori, con la quale ho pubblicato tre volumi del primo ciclo scolastico, illustrando e partecipando anche alla definizione della veste grafica del progetto. Molta soddisfazione anche dalla casa editrice Localport con la quale ho realizzato la raccolta ventennale di mie vignette.
Chi è l'illustratore  o vignettista che stimi e ammiri ?

Ho un debole per Altan, in tutte le sue forme artistiche, sia come vignettista che come illustratore per bambini ,che come fumettista. Penso però che attualmente il più efficace e il più “bravo” sia Giannelli del Corriere della sera. Lo sarebbe anche Vauro se non fosse troppo schierato.
Molto brava è sicuramente Elle Kappa, soprattutto per quanto riguarda i testi (…quella capacità di far ridere , giocando sui paradossi, che a molti manca).

Qual è la vignetta o lavoro illustrativo che hai realizzato e che ti ha dato più soddisfazione?

Molti sostengono sia una vignetta che ho pubblicato nel 2005 in cui viene raffigurato il capoccione di Silvio Berlusconi con sopra degli operai intenti ad impiantargli dei capelli sintetici…il titolo “ La ri-crescita del Pil”. Io però sono molto affezionato a quelle realizzate con Tuttosport, quando commentavo le varie tappe dei Giri d’Italia e del Tour de France.
Quello era un progetto tutto mio…ed era stata una grande soddisfazione tornare sulle colonne del quotidiano di sport torinese, dopo quasi cinquant’anni dall’ultimo vignettista che era stato Carlin.

Cosa consigli a chi vuole fare il disegnatore?

Di partire dai contenuti e non limitarsi alla perfezione del disegno, magari utilizzando troppi effetti speciali. Il Vignettista deve far ridere, anche se il disegno non è eccezionale. Dopodiché partire dai giornali locali, dove il commentare le notizie di cronaca è molto più difficile che farlo con quelle di politica o di attualità nazionale. Non dimenticatevi mai però di farvi pagare…magari poco all’inizio, ma fatevi sempre corrispondere qualcosa, altrimenti fate morire la professione.

Secondo te internet cosa può offrire a chi vuole diventare disegnatore ?
Uno spazio che fino a qualche anno fa nessuno era in grado di disporre. Poi, chiaramente, lo spazio disponibile non va sprecato… L’unico problema, purtroppo e che la quantità alla fine annoia!

Quali sono i tuoi futuri progetti grafici ?

Vorrei tornare alla pittura e alle illustrazioni, che ultimamente ho trascurato troppo, concentrandomi solo sulle vignette (perché più redditizie…). Non ho un progetto specifico, anche perché il panorama editoriale attuale è in forte recessione, ma mi piacerebbe riuscire ad ultimare un romanzo che ho iniziato da anni e che per diverse ragioni interrompo e ricomincio sempre daccapo.


Ringrazio Paolo Marengo per il tempo dedicato e per le preziose pillole che ci ha offerto.

mercoledì 25 aprile 2012

Come disegnare un volto

Come schizzare un viso maschile e femminile

In questa lezione ti voglio insegnare come disegnare un volto sia maschile che femminile partendo da forme semplici e basilari che tutti conosciamo e che ci ricordiamo mentalmente con molta facilità, come sempre accennerò un pò di anatomia artistica per farti capire ancora di più.
Partiamo dal cranio, la prima cosa da fare quando si vuole disegnare un volto sia maschile che femminile, bisogna tracciare delle linee a croce una in verticale e una in orizzontale che ti saranno utile nell'impostazione del naso, occhi e labbra e per realizzare una giusta simmetria del viso.

Analizzando la forma del cranio ti sarà più facile schizzarlo se lo suddividi in due parti la parte superiore con un cerchio è quella inferiore che ho stilizzato con un rettangolo.
Ti consiglio di guardare il video sotto:
play volto

Ma per semplificare ulteriormente l'impostazione ti viene più facile disegnare una testa umana abbozzandola a forma d'uovo con la punta verso il basso seguendo lo schema che vedi nell'immagine sotto, che parte dalla parte superiore schizzando un cerchio e completando la parte inferiore allungandola con una curva appuntita avendo come risultato finale una forma ovale.
Adesso passiamo alla pratica in questa fase ti mostro come disegnare il volto di un uomo utilizzando le nozioni che ti ho appena spiegato in quattro semplici passi.

Nel primo passo disegna le due linee quella verticale e quella orizzontale puoi aggiungere a quella dove finisce l'orecchio come vedi nell'immagine (1), poi  il cerchio e allunghi fino a realizzare il mento le orecchie le puoi aggiungere anche nel passo  finale è più importante delineare la linea degli occhio il naso e dove viene la bocca anche con piccoli tratti grafici.

In questo passo puoi iniziare a completare le forme specifiche del viso come naso, labbra e occhi.

In questa fase puoi completare con i capelli e atri particolari zigomi ecc.

Infine cancellerai con la gomma le linee superflue che ti sono servite per realizzare il viso.
Sotto ti mostro lo schema riassunto in pochi passaggi nel numero 1 il cerchio e le linee a croce, nel 2 forma ovale completi tutto :

Voglio aggiungere che puoi iniziare a disegnare solo delle linee a croce per avere una simmetria perfetta, ma non c'è una vera regole dipende da te, nello schema sopra trovi vari esempi in cui il volto e delineato da più lineen in questo modo i punti di riferimenti sono maggiori ed è più facile avere delle proporzioni reali al soggetto.



Queste sono le nozioni principali per disegnare una testa umana, nella prossima lezione t'insegnerò a disegnare un volto di una donna.

martedì 24 aprile 2012

Intervista al fumettista Sergio Giardo

Oggi ho il piacere d'intervistare un disegnatore professionista che tra l'altro trovo anche una persona gentilissima,        sto parlando del fumettista Sergio Giardo godetevi l'intervista.


Ci fai una breve presentazione di te


Sono nato nel 64, ho fatto in tempo a sognare un futuro fantastico guardando in televisone gli sbarchi dell’uomo sulla luna. I fumetti e la fantascienza sono una mia passione da sempre, ma prima di approdare alla Bonelli ho lavorato per circa otto anni nel settore pubblicitario, prima come grafico e poi come art director. Quando, nel ’94, ho avuto l’opportunità di iniziare a collaborare con la più importante casa editrice italiana, ho colto l’occasione al volo e ho cominciato illustrando tutti gli episodi della serie Legione Stellare per Zona X. Da lì in poi ho lavorato su Legs e Jonathan Steele, fino ad approdare allo staff di Martin Mistère e poi, dopo aver disegnato un episodio della miniserie Greystorm, eccomi su Nathan Never. Ho anche lavorato nel settore dell’animazione, curando il character design delle serie “Farhat, il principe del deserto”, e “Sandokan 3” trasmesse dalla Rai. Ho ultimato un romanzo d’avventura, “Roy Rocket” che spero di riuscire a pubblicare presto.

Qual’ è stato il tuo primo fumetto?

Il primo fumetto da lettore è stato, manco a dirlo, Topolino. Mia mamma dice che imparai a leggere proprio sfogliando Topolino. Un bel giorno alzai la testa ed esclamai: “ma... Io so leggere!” Potenza dei fumetti!
Professionalmente parlando, come ho accennato sopra, il mio primo lavoro fu la miniserie “Legione Stellare”, pubblicata da Bonelli sulla testata-contenitore Zona X. Si trattava di una space opera, scritta da Federico Memola. Per me disegnarla fu un divertimento unico!

Quando hai capito di voler fare questa professione? (che nel panorama italiano significa avere anche molto coraggio).

Fin da bambino disegnavo fumetti per me stesso ed ho sempre pensato che un giorno avrei fatto il fumettista. In realtà avrei anche voluto fare il regista cinematografico, ma allora non avevo i mezzi a disposizione per coltivare questa passione, mentre la matita era più facilmente a portata di mano per creare le mie storie senza limiti di budget.


Quali vantaggi e svantaggi offre il tuo lavoro?

Lavoro a casa mia, negli orari che voglio. Detto così, questo appare un grande vantaggio, e per certi versi lo è. Ma l’altra faccia della medaglia è che si tratta di un lavoro solitario, manca la compagnia di qualche collega col quale scambiare qualche battuta e la mancanza di orario fisso mi porta più a lavorare a ciclo continuo che non a dedicare tempo ad altro. Dal punto di vista economico, lavorare per la Bonelli è un sicuro vantaggio, essendo ormai forse l’unico editore italiano che garantisca continuità e compensi tali da consentire di vivere facendo solo il fumettista.

Secondo te il fumetto italiano che ha come caratteristica una grafica più raffinata può competere con i blasonati fumetti manga ?

Non c’è una competizione tra i due mondi, si tratta di storie e stili molto diversi tra loro, che il più delle volte si rivolgono anche a tipi di lettori di età e cultura differente. Dal punto di vista artistico, ritengo che il fumetto italiano non sia comunque secondo a nessuno. Grazie al fatto che il nostro mercato è sempre stato aperto alle proposte provenienti da ogni parte del mondo,  abbiamo potuto metabolizzare ed assorbire una quantità infinita di stili e rielaborarli secondo la nostra tradizione.


Chi è il fumettista italiano che più ammiri ?

Ce ne sono diversi. Se dici Bonelli, il primo nome che viene in mente è Claudio Villa, ma ogni autore pubblicato su Tex meriterebbe di essere citato. Come lettore di Nathan Never il mio preferito è sempre stato Roberto De Angelis. Poi potrei dire Massimo Carnevale, che è mostruosamente bravo, Mastantuono mi stupisce sempre per la sua versatilità, così come ogni lavoro di Cavazzano è una gioia per gli occhi. Pensando al passato, un nome su tutti, però: Magnus.

Qual’ è  il personaggio della Bonelli che più ti è rimasto nel cuore ?

Nathan Never, senz’altro. Da grande appassionato di fantascienza aspettavo da anni che nascesse una testata che portasse avanti le tematiche di questo genere letterario. Quando Nathan Never si affacciò per le prima volta in edicola, per me fu amore a prima vista.

Cosa consigli a chi aspira a diventare fumettista ?

Sarò banale, ma la cosa che vale di più (ed è sempre più rara, nei giovani) è lavorare molto, disegnare più che si può, copiando all’inizio dai maestri per cercare di carpire i segreti della loro arte. Più si disegna, più si migliora. Non accontentarsi delle soluzioni facili e mettersi sempre in discussione.

Secondo te internet cosa offre a chi vuole diventare disegnatore o fumettista?

Offre prima di tutto visibilità e la possibilità di dar sfogo alla propria creatività pubblicando on line il proprio lavoro senza doversi rivolgere ad un editore che faccia da filtro. Massima libertà, oltre ad una vetrina infinita sul mondo per poter trarre ispirazione dai lavori altrui.

Quali sono i tuoi progetti grafici del futuro?

Oltre alle prossime copertine per Nathan Never, sono al lavoro su “Storie da Altrove”, terminato il quale mi aspetta una storia breve per l’agente Alfa, in uscita credo intorno ad ottobre sula serie regolare.

Ringrazio Sergio Giardo per la sua disponibilità e per i suoi preziosi consigli.

Ubaldo Schiavone

giovedì 19 aprile 2012

Imparare a disegnare gli occhi

Schema su come disegnare l'occhio

Una delle parti più espressive del volto sono gli occhi, in questa guida imparerai a disegnare l'occhio umano, con semplici schemi che troverai sotto.

Imparerai a disegnare gli occhi in soli sei passi, iniziando a schizzarlo per poi completarlo successivamente con il chiaroscuro avendo come risultato un disegno foto realistico,  ti lascio allo step by step che ti guiderà alla realizzazione del tuo primo occhio disegnato a mano libera.
Ma prima voglio mostrarti  attraverso  degli schizzi che vedi illustrati nell'immagine sottostante, la struttura interna  dell'occhio che ha per natura anatomica una forma sferica non visibile all'esterno, mentre quello che s'intravede è solo  attraverso la forma a mandorla che caratterizza l'occhio.

Iniziamo con il primo passo, in questa fase dovrai schizzare l'occhio che ha come forma naturale una mandorla o anche quella di un  pesce, parallelamente  traccerai intorno ai bordi delle linee  che vanno ad abbozzare  la palpebra inferiore e quella superiore.
Nel passo successivo (vedi l'immagine sottostante)  dovrai disegnare l'iride e la pupilla, aggiungendo un po di  chiaroscuro a l'iride, (se non sa cos'è il chiaroscuro ti consiglio di leggere l'ebook in pdf "come imparare a disegnare " che puoi scaricare gratuitamente alla tua destra) lasciando una parte bianca che vedi sulla sinistra, che sta ad indicare la luce riflessa nell'occhio, ricorda che l'occhio ha sempre una forma sferica lucida e quindi la luce viene riflessa nell'iride .
In questo passo devi aggiungere un pò di ombra sfumando sotto la palpebra superiore per dare unl effetto più voluminoso, e continuerai  anche all'interno della pupilla dove dovrai scurire molto di più, utilizzando una matita più morbida come una 4B o 5B, e dall'interno della pupilla traccerai delle linee intorno a tutto il raggio, come se fossero proprio dei raggi solari intorno al sole, poi sfumerai l'iride dai bordi fino alla metà per dare quell'effetto sferico.
Questa è la fase più delicata, partendo sempre dal centro e cioè dalla pupilla, traccerai delle linee direzionate verso l'esterno dell'iride e dovrai stare attento a lasciare una parte più chiara all'interno dell'iride che dà quell'impressione di rotondità e luccichio, tutto questo deve avvenire attraverso delle linee che traccerai con una minore pressione guarda la freccia numero 1 dell'immagine sotto.

Poi ricordati di rimanere in bianco assoluto il riflesso della luce, passando anche un pò di gomma pane che vedi indicata dalla freccia numero 2.

Adesso devi aggiungere le ciglia prima alla palpebra superiore stando attento a tracciare le ciglia nella direzione adeguata, infatti se ci fai caso a sinistra vanno verso sinistra al centro verso l'alto e a destra verso destra,po ricordati che non devono avere nessun ordine anzi si possono toccare e incrociare.
Mentre per le ciglia della palpebra inferiore devono essere  meno di quelle superiori, più piccole e sottili, poi ho aggiunto un po di chiaroscuro anche nel bianco dell'occhio, che serve a trasmettere quell'effetto sferico.
In quest'ultimo passo non ti resta che aggiungere più dettagli e marcare di più i chiaroscuro, guarda l'esempio nell'immagine sotto.


Guarda il video sotto 

come si disegnano gli occhi

Adesso ti mostro un altro schema numerato, che passo dopo passo ti guida nel realizzare  un occhio femminile dove le ciglia fanno la differenza e sono più marcate di quelle maschili.


Sotto ti mostro tipi diversi di occhi femminili che hanno tagli diversi  e sulla destra trovi anche le sopracciglia. 

Mentre sotto ti mostro vari tipi di occhi in pose diverse.

Infine ti ricordo di scaricarti l'ebook gratuito per chi vuole imparare a disegnare dalla A alla Z che trovi sulla tua destra dal nome "come imparare a disegnare " alla prossima lezione oppure puoi scaricare anche l'ebook che trovi alla tua sinistra che t'insegna a disegnare la figura umana.
Ti consiglio di guardare questo video che ti mostra come si disegnano gli occhi a matita -----) http://21f373d5.linkbucks.com

mercoledì 18 aprile 2012

Corso di disegno gratis online

Corso per imparare a disegnare .

Benvenuto  ad Academy Graphic corso online per imparare a disegnare gratis, il mio nome è Ubaldo Schiavone e sono un disegnatore Freelance, ho deciso di realizzare questo corso di formazione online completamente gratuito, mettendo la mia consulenza a tua disposizione.


A chi è rivolto questo corso di grafica ?

Questo corso di formazione è dedicato a chi vuole imparare a disegnare ma non sà da dove partire, a chi aspira a diventare un illustratore, grafico pubblicitario, fumettista, vignettista, disegnatore freelance ecc.  insomma a chiunque voglia imparare a disegnare.

Come imparare a disegnare ?

Alla tua sinistra trovi subito delle lezioni numerate che ti guideranno passo dopo passo durante il percorso di apprendimento, ma non solo alla tua destra trovi un ebook scritto da me che ho messo a disposizione di tutti, quelli che seguono il mio blog inserendo l'e-mail ti verrà inviato l'ebook , il mio consiglio è quello di scaricarlo perché in questo libro trovi un corso formativo completo con degli esercizi che dovrai svolgere ti consiglio anche di stamparlo in questo modo avrai un supporto cartaceo del libro digitale, sotto trovi l'immagine della copertina cliccaci sopra per averlo e buon apprendimento.


Interviste ai disegnatori professionisti 

Inoltre all'interno di questo blog trovi una rubrica dal nome "Interviste ai disegnatori professionisti" che ti consiglio di leggere dove troverai domande interessanti e preziosi consigli per chi vuole intraprendere il mondo della grafica.

Come disegnare un uccello

Guida per imparare a disegnare un uccello

In questa guida imparerai come disegnare un uccello in una posa classica, inizieremo dalla base con i fondamenti del disegno lineare che spiego anche nell'ebook che trovi alla tua destra che puoi scaricare gratuitamente.

L'uccello da copiare è quello che vedi nell'immagine sotto :
Innanzitutto inizierai a disegnare i due punti di riferimento principali come la testa con un cerchio ed il corpo che drovrà avere la forma di una mandorla in diagonale, come vedi nell'immagine sotto:



Successivamente aggiungerai le zampe stilizzandole, il becco a forma di triangolo,  le ali e la coda. 

Poi aggiungerai occhi a forma di cerchio,  poi aggiungerai stilizzando le penne sulle ali e le unghie alle zampe.
Infine completerai il tutto con il chiaroscuro 

martedì 17 aprile 2012

Come disegnare un coniglio

Guida per imparare a disegnare un coniglio

Oggi ti spiegherò come disegnare un coniglio, animaletto molto simpatico,  partiremo con le nozioni basilari del disegno,se non le conosci pui scaricare il mio ebook gratuito che trovi alla tua destra, dal titolo come imparare a disegnare, ritornando al noi il tuo compito sarà quello di schizzare il coniglio che vedi nell'immagine sotto:
Innanzitutto partiremo con delineare le forme principale del coniglio come la testa ed il corpo e tirerai una linea orizzontale sotto che fungerà da base per le zampe, guarda l'immagine sotto:
successivamente aggiungerai le orecchie, la coda e le zampe, ricorda che le zampe posteriori del coniglio sono diverse da quelle anteriori.
Poi disegnerai gli occhi tramite una linea orizzontale , mentre quella in verticale ti sarà da punto di riferimento per il naso.
Adesso puoi iniziare a completare i particolari come le zampe del coniglio e i peli sotto la pancia che tirerai dall'alto verso il basso con una pressione che và piano piano a sfumare.

Adesso disegnerai anche il pelo sul volto, marcherai i fori del naso e disegnerai gli occhi che hanno la forma di una mandorla capovolta, con un cerchio nero interno.
poi passo dopo passo completerai il corpo pieno di peli linea per line come ti ho spiegato prima, e come nell'immagine sotto:


Infine completerai tutto il disegno fino alle zampe e aggiungendo anche l'ombra sotto il roditore, per non dare l'idea che il soggetto sia sospeso in aria.

Siamo arrivati al termine di questa guida che ti ha insegnato come disegnare un coniglio in posa.



lunedì 16 aprile 2012

come realizzare un chiaroscuro alle labbra

Imparare a fare il chiaroscuro alle labbra

Dopo aver imparato a disegnare le labbra non ti resta che imparare a eseguire il chiaroscuro alle labbra, inizierò col mostrarti nell'immagine sotto quali sono i punti chiari e quelli scuri delle labbra e di quello che c'è intorno in un volto umano.
Guarda come il naso che viene più avanti è colpito dalla luce, sotto il naso troviamo l'ombra, sopra le labbra il chiaro, adesso veniamo al labbro superiore e quello inferiore, di norma quando si disegnano devi tenere presente che il labbro superiore è più scuro di quello inferiore perché è meno carnoso, mentre il labbro sottostante è più chiaro lo scuro lo devi mettere sotto nell'incavatura che si crea tra mento e labbra inferiore, il mento è colpito dalla luce perché anch'esso è più esterno e sotto il mento viene lo scuro perché c'è l'ombra.
In quest'altra immagine sopra sono ancora più chiaro, per via della maggiore rotondità del labbro inferiore la luce riesce a chiarirla di più, poi un'altra regola è quella di scurire sempre la congiunzione dei due labbri tranne se la bocca è aperta.
Anche il nodo che si trova agli angoli della bocca devono essere più scuri perchè sono leggermente voluminosi guarda l'immagine sotto.
Nell'immagine sotto un altro esempio che raffigura delle labbra femminili.

In quest'altra immagine sotto trovi l'esempio di una bocca aperta che mostra i denti, che devono essere più chiari. mentre il resto della bocca scura.
Mentre sotto trovi disegnate vari tipi di labbra, con vari chiaroscuri.
Guarda il video sotto 
tutorial



Ubaldo schiavone disegnatore freelance