martedì 10 aprile 2012

Intervista a Patrizia Mandanici

Per la prima intervista della nuova rubrica di Academy Graphic,  che tratta proprio  "d'interviste ai disegnatori professionisti " ho l'onore di avere come ospite Patrizia Mandanici  Fumettista e illustratrice che negli ultimi anni lavora per la grande casa editrice di fumetti Sergio Bonelli Editore.




Ringrazio Patrizia di cui vediamo un autoritratto sopra, che ho trovato una persona squisita e disponibile e devo ammettere che è una grande fumettista e addirittura è anche molto attiva online con i suoi blog e siti, vi consiglio di leggere l'intervista che troverete interessante e piena d'informazioni soprattutto per chi aspira a diventare Fumettista o illustratore.


 Come ti sei appassionata ai fumetti ? e quale è stato il primo fumetto che hai letto ?

R: Credo di aver iniziato a leggere fumetti sin da quando...non sapevo ancora leggere! A 5 anni sfogliavo i fumetti guardando le immagini, poi ho iniziato anche a leggerli, e non ho più smesso: mi piaceva qualsiasi cosa mi capitasse sotto mano. E’ stato amore a prima vista.
Credo che le mie prime letture siano state dei Topolino.

Cosa pensi dei manga nipponici  e quale differenza trovi tra i fumettisti italiani e quelli giapponesi ?

R: Io amo molto anche i manga, certo non di tutti i generi (quelli fantasy o di battaglie mi interessano poco, così come anche quelli d’amore, gli shojo, ma dipende, ci sono le eccezioni). 
Fumettisti giapponesi non ne conosco personalmente, conosco le loro opere, e certamente la differenza con i fumetti italiani è evidente: proveniamo da culture molto diverse, solo recentemente ci sono state influenze reciproche, perlomeno per alcuni disegnatori.
Le differenze sono di ritmo, di impaginazione, la maniera di caratterizzare i personaggi - per non parlare dello stile e della modalità di lavoro: tutto molto diverso tra italiani e giapponesi. 

Secondo te perché i fumetti manga sono quelli più letti al mondo ?

R: Questo non lo so esattamente, faccio parte di una generazione che in gioventù in edicola non trovava i manga (ma in tivù c’erano i cartoni animati con i robottoni); certamente i contenuti dei manga sono più interessanti per un pubblico giovanile e globalizzato, la lettura è basata sull’impatto visivo, sulla velocità e sulla caratterizzazione estrema dei personaggi - in un certo senso è una modalità di lettura più “cinematografica”, più allettante per il giovane d’oggi, a qualunque latitudine.


Cosa consigli a chi vuole intraprendere il tuo lavoro ?

R: Questa domanda la trovo sempre difficile...Io ho iniziato a lavorare nel campo dei fumetti 20 anni fa, quando le cose erano molto diverse. Il mio consiglio primario è di essere umili e disponibili ad ascoltare chi ha più esperienza, di leggere tanti fumetti, anche i classici, di studiarli copiandoli - come esercizio intendo - di avere pazienza, che di aspiranti disegnatori ce ne sono centinaia e centinaia, e le possibilità di pubblicare purtroppo sono poche.
(sopra una tavola realizzata da Patrizia Mandanici )Copyright delle immagini di Patrizia Mandanici e di Sergio Bonelli Editore .


Chi ti piace come fumettista sia a livello internazionale che nazionale ?

R: Con il trascorrere del tempo i miei disegnatori preferiti sono cambiati, in maniera naturale, ma non posso dimenticare i mie grandi miti di gioventù, ancora attuali: Hugo Pratt, Andrea Pazienza, Moebius, Magnus. Adesso ammiro molto Taniguchi, Urasawa, Daniel Clowes, Gipi, Francesca Ghermandi, Paolo Bacilieri, e tanti altri.



Quale è il fumetto italiano che ti è piaciuto di più ?

Non posso metterne uno in cima, sono cresciuta con Tex, poi ho amato molto Corto Maltese, Alan Ford, Paperinik!


Cosa può offrire internet a chi vuole intraprendere la carriera del disegnatore ?

Prima di tutto un sacco di documentazione, di tutti i tipi! E poi siti con lezioni di disegno, tutorial, consigli; e blog di fumettisti, blog con fumetti da leggere, da comprare, da scaricare - tantissime cose insomma...


Hai qualche progetto grafico per il futuro ?

No, niente di personale, per adesso il mio futuro è tutto dedicato al lavoro nella Sergio Bonelli Editore, ho molte cose da fare lì, almeno per adesso.

Ringrazio di nuovo Patrizia Mandanici, per la sua disponibilità .


Ubaldo Schiavone

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